31/08/2007
(P)iccole (D)ittature crescono
Ci siamo. Quando il capo detta la linea da seguire gli sgherri gli vanno dietro fieri del loro fedele vassallaggio mentre la sinistra cosiddetta "radicale" volta la faccia dall'altra parte o si limita ai soliti uggiolii che poi non portano a niente. Parte Firenze, giunta di centrosinistra, ed ecco che subito si accodano Roberto Dipiazza, sindaco forzitaliota di Trieste che mette al bando lavavetri, accattoni e senza tetto e Piera Capitella, sindaco diessina di Pavia, che ha sbattuto in mezzo alla strada centocinquanta rom che vivevano in condizioni disumane nel capannone abbandonato che fu della SNIA VISCOSA. Tanto per dare un'idea della gentaglia che governa questo paese basta dare un'occhiata a quello che scriveva la sindaca nelle linee programmatiche per "Pavia aperta al futuro".
"La Pavia che vogliamo è una Pavia dell'accoglienza, della pace, antifascista. La nostra città è già una comunità articolata che potrà essere più forte e sicura se saprà affrontare la sfida del futuro, affermando valori di solidarietà, dialogo tra culture e garanzia per tutti di uguali diritti e doveri" .
Immagino come gongoli il capo, il buon Walter Veltroni, che fa anche lui discorsi pieni di bontà e umanità ma poi si vanta di aver fatto piazza pulita di migliaia di rom.
D'altronde la nascita del Partito Democratico rappresenta una nuova occasione per conquistare poltrone e poltroncine, perfezionare maneggi, demolire definitivamente qualsiasi speranza di futuro per chi non sia figlio di ricchi o almeno parente dei padroni di Confindustria, a cui Walterino ha già mandato il segnale giusto ignorando, nel discorso al Lingotto di Torino, tutte quelle questioni che fanno tanto innervosire il nuovo amico degli apparati di potere, Luca di Montezemolo.
Neanche il parrocchiale Romano Prodi, quello che si definì nel duello con il nano Berlusconi un bonario curato di campagna, ha saputo desistere dal dimostrare che la sicurezza dei cittadini sta a cuore anche a lui, mica solo ai fascisti: "Non avrei cominciato dai lavavetri" - ha dichiarato il premiere a proposito dell'ordinanza fiorentina - "Avrei cominciato con quelli che fanno le scritte sui muri, con i posteggiatori abusivi" .
E adesso, se avete la faccia, andate a dare cinque euro per le primarie del quattordici Ottobre.
23:10
Scritto da: stalker1265
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17/08/2007
V-Day nonostante tutto
L'altro giorno ero sul sito di Grillo per controllare a Roma cosa si organizzasse per l'otto Settembre. Apro la mappa di Google e noto con sorpresa che l'unica città in cui non c'erano iniziative era proprio la capitale. Penso che ho sbagliato, che forse ho aperto la mappa sbagliata, cerco altrove, ma niente. Alla fine (meglio tardi che mai) vengo a sapere che non è stato dato il permesso per l'occupazione di suolo pubblico. Questo vuol dire soltanto una cosa: che i nostri cari signori politici, compresi quelli che appartengono alla sinistra cosiddetta "radicale", questa manifestazione non la vogliono, la temono. E' per questo che dovremo essere in tanti a presentarci all'appuntamento chiamato per le quattro dell'otto Settembre davanti al parlamento. I tempi sono maturi perchè finalmente esploda la protesta contro questa manica di malfattori senza scrupoli che pensano di poterci manovrare come marionette. Ce lo dicono i Vicentini del No Dal Molin, i No Tav, e tutti quei movimenti che a dispetto della "Casta" stanno preparandosi per un grande autunno fatto di lotte e grandi battaglie.
Appuntamento quindi in piazza del parlamento alle sedici di Sabato Otto Settembre. Invito di nuovo tutti quelli che hanno voglia di fare qualcosa a contattarmi per organizzare una manifestazione di quelle da far passare il sonno ai nostri cari, vergognosi "dipendenti".
Per cominciare ad esercitare come e più di prima il Diritto di Resistenza.
18:45
Scritto da: stalker1265
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12/08/2007
A proposito del Diritto di Resistenza
Erozero77 mi ha scritto per dirmi che già tre anni prima di V per Vendetta ha cominciato a pensare che bisognava fare qualcosa ma ancora non ha capito cosa. Ne propongo una, a erozero77 e a tutti quelli che come lui non sanno cosa fare. A questo link potete leggere le dichiarazioni di Francesco Caruso su Biagi e Treu.
Qui sotto la chicchetta di Galapagos, giornalista del Manifesto, pubblicata il dieci AgostoUltimo ma non ultimo il fondo di Gabriele Polo pubblicato su "Il Manifesto " di Sabato 11 Agosto, con il quale il direttore prende le distanze dalle dichiarazioni di Francesco Caruso.
http://www.ilmanifesto.it/Quotidiano-archivio/11-Agosto-2007/art5.html
La cosa mi ha fatto incazzare parecchio, e così ho scritto una mail al Manifesto.
Lettera ai compagni de “Il Manifesto”
Mi chiamo Alfonso, sono di Roma, ho quarantun'anni e lavoro come trasportatore per una società che noleggia materiale luce e audio per lo spettacolo, in gergo tecnico un service. La stagione estiva lavoro almeno dodici ore al giorno per cinquanta euro, vita privata zero, perchè se il capo ti manda a chiamare e tu gli dici che non puoi, corri il rischio che non ti fa più lavorare. Vado in giro con un furgone che è un rottame, se mi faccio male non mi paga nessuno, e quando non c'è lavoro mi tocca inventarmi qualcosa per sbarcare il lunario. Non passo un week end fuori porta da almeno cinque anni. Ora, che quando crolla, a mio parere giustamente, il "Prodi I" , i signori onorevoli di rifondazione e compagnie similari scarichino tonnellate di fango, per non dire altro, sui compagni Rossi e Turigliatto, anche sapendo che il governo lo hanno impallinato Vaticano, Stati Uniti e Confindustria nelle persone dei signori Andreotti, Cossiga e Pininfarina la cosa mi fa schifo ma non mi sorprende più di tanto, considerando che ai signori onorevoli della sinistra impropriamente detta "radicale" di radicale è rimasto soltanto l'attaccamento alle poltrone di governo e all'istinto di conservazione della casta. Il governo "Berlusconi" ha fatto le leggi ad personam, quello "Prodi" ad castam, se mi è permesso il brutto neo latinismo. Una per tutte quella sulla pubblicazione delle intercettazioni telefoniche. Prodi e scudieri vari sono più altruisti, pensano a tutta la casta. E questo, devo ammetterlo, è un segno di forte discontinuità rispetto al governo Berlusconi. Quando successe il patatrac "Il Manifesto" fu uno dei pochi quotidiani, se non l'unico, ad affermare che invece di latrare ingiurie contro i più facili da prendere di mira sarebbe stato meglio ragionare sulla chiarezza del messaggio che i tre terribili "vecchietti" avevano recapitato. Cosa analoga mi pare stia accadendo con il compagno Caruso. Quello che mi lascia senza parole è che questa volta siate voi compagni de "Il Manifesto" a prendere le distanze. Siamo governati da pregiudicati, ex (ex?) Piduisti, Lobbysti di varia estrazione, individui come Gianni De Gennaro, che da Boss del G8 è diventato Boss del Viminale, Giulio Andreotti, condannato con sentenza definitiva per associazione a delinquere, Marcello dell'Utri, condannato in primo grado per concorso esterno in associazione e mafiosa, e la lista sarebbe ancora lunga. Questi signori distruggono vite, decidono di fare guerre che sono crimini contro l'umanità, deportano i rom fuori dal raccordo come nel Medio Evo si deportava il popolino fuori dalle mura delle città, hanno costruito lager che chiamano cpt e insabbiato delitti come quello di Nicola Calipari, siedono gomito a gomito con gli orchestratori delle grandi stragi di stato. Licio Gelli disse che preferiva fare affari con i regimi dittatoriali perché erano meno avvezzi a farsi scrupoli. Vi chiedo, compagni de “Il Manifesto”: come definireste questi individui?.
Io, solitamente, assassini.
Un abbraccio
Alfonso Mandia
Roma
Ecco, chi non sa che fare ed è d'accordo con quello che scrivo nella lettera potrebbe a sua volta scriverne una e mandarla al Manifesto, perchè se non glie la diamo noi, la sveglia, chi pensate che lo fara?. In un articolo di qualche giorno fa Rossana Rossanda ha scritto che, se è vero che la nostra classe politica è quello che è, altrettanto incontestabile è la constatazione che dobbiamo piantarla di piangere su quanto siano delinquenti i nostri governanti se non facciamo niente per organizzarci, fare pressione su chi di dovere perchè almeno si dicano le cose come stanno. Certo bisogna mettersi in gioco, bisogna aver voglia di lottare nonostante tutto lo schifo che ci circonda e nonostante il senso di impotenza che troppo spesso sentiamo come una cappa che ci toglie l'aria. Ecco, potremmo cominciare ad organizzarci per far sapere a quante più persone possibile che un altro vivere esiste. Potremmo cominciare a dire "Basta!", forte e chiaro, senza paura. Chiamare le cose con il loro nome. Sembra una sciocchezza, ma già se ricominciassimo a fare almeno questo......
05:55
Scritto da: stalker1265
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